NEW LUXURY FOR GOOD, LA PRIMA LINEA DI CRAFTED SOCIETY 100% Made in Italy

NEW LUXURY FOR GOOD, LA PRIMA LINEA DI CRAFTED SOCIETY 100% Made in Italy

Crafted Society, brand appena nato in Olanda per valorizzare nel mondo l’alto artigianato, partendo dall’Italia, svela la sua raffinata collezione: capi d’abbigliamento e accessori nati dalle mani di abili artigiani italiani, che sposano lusso ed etica, in un progetto di alta responsabilità sociale.
 
Sul sito www.craftedsociety.com - destinato a diventare la piattaforma di vendita delle col- lezioni - si trovano le storie dei singoli prodotti e quella del progetto Crafted Society, rea- lizzazione di un sogno per l’imprenditore Martin Johnston, visionario esperto di moda, che ha visto nel lusso una leva con l’appeal necessario per traghettare moda e consumi verso un acquisto etico, con sguardo attento all’impatto della produzione sul pianeta e alla ri- caduta sulla qualità e le condizioni di lavoro degli artigiani.
 
A concepire e disegnare la collezione Crafted Society è stata Lise Bonnet, direttore crea- tivo del brand, che con Martin Johnston condivide il progetto professionale e familiare e il lungo trascorso nella moda, e che adesso, insieme al marito, festeggia il debutto sullo stage di Crafted Society di sneakers, jeans, scarpe e cappelli, tutti interamente realizzati in Italia secondo una logica di trasparenza e impegno: parte del fatturato delle vendite, infatti, è destinato a progetti sociali volti a mantenere viva la tradizione degli antichi mestieri.SNEAKERS: ELEGANZA SENZA TEMPO
Un’ampia gamma di sneakers maschili e femminili, trendy e confortevoli, in varie versioni colore, dal pastello al nero, passando per l’effetto Python. Per la realizzazione delle sue sneakers, Crafted Society collabora con la IFG Srl di Corridonia (Marche), azienda di proprietà familiare guidata da Mario, calzolaio da più di quarant‘anni, con il figlio Giaco- mo, che fornisce alcune delle più importanti case di lusso nel mondo. Con Crafted Socie- ty l’azienda condivide l’obiettivo di continuare a far vivere e salvaguardare gli antichi me- stieri, sostenendo gli artigiani italiani e in un’ottica di costante dialogo, relazione e scam- bio con la comunità locale. Tutte le sneakers di Crafted Society sono interamente fatte a mano dalla IFG e rivestite con pregiata pelle di vitello proveniente dalla famosa conceria italiana FAEDA. A garantire la comodità della scarpa sono la linguetta imbottita e la suola rivestita in vitello. 100% made in Italy: materiali, finiture, imballaggio.
Caratteristiche: morbida pelle di vitello (esterno e interno); sottopiede rivestito in vitello rimovibile; lacci cerati; sistema elastico interno che permette la vestibilità anche senza lacci; sacca porta-sneakers (inclusa); taglie italiane disponibili solo nei numeri pieni; ampia vestibilità; co-produzione con IFG.JEANS: DENIM DA INTENDITORI
Tutto il denim di Crafted Society viene prodotto da artigiani veneti specializzati, del di- stretto storico di Padova, utilizzando solo le tecniche più antiche e tradizionali. Partner del brand per la fornitura di denim è infatti l’industria tessile familiare Berto, fondata nel 1887 a Bovolenta (Padova), dai due fratelli Giuseppe ed Egidio Berto. Il legame dell’azienda con il territorio è forte, e a Bovolenta si concentra tutta la produzione di famiglia: circa sei milioni di metri di tessili all’anno, con i quali i fratelli Berto riforniscono grandi marchi di lusso e denim. In linea con la filosofia dell’artigianato secondo le antiche tradizioni di Crafted Society, Berto ha accettato di creare per l’impresa una versione personalizzata di denim, di alta qualità, del peso di 12,5oz un tessuto moderno e tecnologicamente avan- zato, realizzato secondo l’antica tradizione tessile. Lo sviluppo sartoriale è stato affidato al Laboratorio IMjiT35020 di Due Carrare, fondato nel 1988 da Loreta Giorgio, che oggi lo gestisce con il figlio Manuel Canova (da cui i nomi dei due modelli di jeans, Loreta per la donna; Manuel per l’uomo), entrambi sarti altamente qualificati e veri cultori del denim, che associano la loro abilità, all’arte e alla sostenibilità. Il loro tessuto, infatti, oltre ad es- sere personalizzato con le cuciture tipiche del selvedge jeans, viene sciacquato una sola volta, in linea con la cultura del cultura denim sostenibile, che per Loreta e Manuel va di pari passo con l’etica di lavoro. Da una parte, i lavaggi del denim firmato IMjiT35020 sono studiati con consumo di meno acqua possibile in un’ottica di eco-sostenibilità; dall’altra, i capi (seguiti e controllati in ogni passo della loro produzione) non vengono delocalizzati in altre strutture, perché il progetto crede fortemente nella “località” del lavoro artigianale. I modelli Crafted Society seguono l’intramontabile design a cinque tasche, con la cernie- ra a scomparsa.SCIARPE “BRUNA SCARF”: OPERE D’ARTE IN SERIE NUMERATA
Una capsule collection di sciarpe in seta e cashmere impreziosite dalle opere di Roger Selden, artista di fama internazionale, newyorkese di nascita e milanese d’adozione, che ha creato 250 pezzi per ogni opzione di colore (cinque tonalità). A rifinire l’opera sono i maestri artigiani del Lanificio Arca di Prato (Toscana), fondata nel 1947 da Cino Cini, che in questi settant’anni di esperienza ha tessuto i migliori filati naturali, insegnando l’arte anche al figlio Fabrizio, che a sua volta l’ha trasmesso ai suoi figli. Oggi, infatti, il Lanificio Arca è guidato dai due nipoti di Cino, Marco e Andrea, che continuano a usare le vecchie tecniche e i telai meccanici per realizzare i loro tessuti esclusivi, e nel frattempo si sono affacciati sul mercato internazionale, fornendo tessili e oggetti per la casa ad alcuni dei principali marchi di lusso in tutto il mondo. Da sempre, nel Dna della famiglia Cini ci sono la responsabilità sociale e l’attenzione verso i propri dipendenti, che oggi sono più di 30. Tra questi, Bruna e Aldo, che lavorano nell’azienda rispettivamente da 40 e 50 anni.CAPPELLO “PANAMA HAT”: DAGLI INCAS ALL’ARTIGIANATO ITALIANO
Disponibile nelle due versioni bianco e natural, il Cappello Panama di Crafted Society si riconosce per due dettagli: la fascia nera di grosgrain e le forbici di rame del logo del brand. A lavorare a mano e rifinire questo accessorio intramontabile (reso immortale dallo scrittore Ernest Hemingway e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco), è la fab- brica Sorbatti di Montappone (nelle Marche, è la capitale del cappello italiana), fondata nel 1922 da Attilio e Ester Sorbatti e ora guidata dai nipoti Marco e Attilio, pronti a pas- sare la tradizione alla quarta generazione. Da quasi un secolo la famiglia Sorbatti pratica e perfeziona il mestiere di modisteria (l’arte di disegnare cappelli), senza mai perdere di vista l’importanza del carattere artigianale del suo business.
Prima di arrivare alla Sorbatti, la paglia toquilla (dal nome della palma da cui viene estratta) usata per realizzare questi cappelli Panama, resistente e leggera, viene tessuta a mano in un piccolo villaggio vicino a Montecristo (Ecuador). Sono uomini e donne locali a lavorarla, con l’utilizzo di pochi macchinari essenziali, ma con grande cura artigianale, secondo un’antica tradizione che risale ai tempi degli Incas.

 http://www.moditaliamagazine.com/testi/testo_singolo.asp?num_test=6024